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In uno studio che sarà pubblicato questo mese nella rivista Proceedings of the Athens Archaeological Society, l’archeologo Michael Cosmopoulos, della University of Missouri-St. Louis, annuncia la scoperta di una tavoletta d’argilla sulla quale è presente il più antico esempio di scrittura finora scoperto in Europa.
Il luogo del ritrovamento è Iklaina, città che si trova nel sud-ovest della Grecia e che risale al periodo miceneo, tra il 1500 e il 1100 a.C.; intorno al 1400 a.C. fu conquistata dal re Nestore. Cosmopoulos sta scavando questo sito da 11 anni e ha scoperto tracce di un palazzo miceneo, completo di pareti colorate, mura ciclopiche e un elaborato sistema di drenaggio costituito da tubi in argilla. Questa tavoletta, comunque, è la sua scoperta più sorprendente.
Le tavolette erano fatte di argilla lasciata seccare al sole, e questo le rendeva molto fragili. Tuttavia, questa tavoletta fu gettata nell’immondizia e bruciata; l’argilla quindi fu cotta e riuscì a conservarsi.
La tavoletta, che si ritiene risalire a circa 3500 anni fa, è grande appena un pollice per un pollice e mezzo (circa 2,5 x 3,5 cm), ma su di essa si possono riconoscere alcuni segni in Lineare B, un antico alfabeto greco sillabico costituito di 87 segni. Sembra che i Micenei abbiano usato questa tavoletta per eseguire registrazioni di carattere economico importanti per i regnanti. Da quello che gli studiosi sono riusciti a capire, nella parte frontale c’è un verbo collegato al concetto di fabbricazione, mentre sul retro c’è una lista di numeri e nomi.
Non si tratta del più antico esempio di scrittura mai scoperto in assoluto, perché in Cina, Egitto e Mesopotamia ne sono stati trovati alcuni che si ritiene risalgano al 3000 a.C.; probabilmente si tratta della più antica testimonianza di scrittura in Europa.
Fino ad ora si riteneva che questo tipo di tavolette si potessero trovare solamente presso i siti delle antiche capitali; questa scoperta dimostra invece che esse possono essere presenti anche nelle città di secondo piano. Gli studiosi sperano che questa scoperta aiuti a capire come venivano amministrati questi antichi regni greci.
Fonte e immagine: Physorg